UTERO

I tumori dell'utero possono insorgere nel collo (la porzione che protrude in vagina e che quindi può essere visualizzata direttamente) o nel corpo (più precisamente a partenza dall'endometrio, la mucosa nella quale si annida l'uovo fecondato, e che mensilmente si sfalda sanguinando durante i flussi mestruali). I1 primo tipo di tumore, del collo, è più tipico dell'età giovanile, con il massimo di incidenza intorno ai 40-45 anni, e riconosce quali fattori di rischio: la scarsa igiene intima, i processi infiammatori specie se virali, le gravidanze multiple, l'inizio precoce dell'attività sessuale. L'efficacia della prevenzione secondaria con le diagnosi precoci e la cura delle lesioni precancerose ha fatto grandemente scendere la frequenza di questo tumore, un tempo molto alta, e ha inoltre permesso l'effettuazione di interventi conservativi con 1'eventuale mantenimento della capacità procreativa. Il secondo tipo, del corpo, si ha più frequentemente nella donna in menopausa o vicino a questa e riconosce quali fattori rischio: la somministrazione di estrogeni, l'assenza di gravidanze, l'obesità, il diabete, l'ipertensione. La sua frequenza è in progressiva crescita, essendo divenuto uno dei carcinomi più comuni dopo il carcinoma della mammella.

COME ?

L'esame colposcopico, cioè la visualizzazione con un apposito strumento ottico del fondo vaginale e il collo uterino, è l'esame di base per la prevenzione. Durante la colposcopia, oltre alla possibilità di mettere in evidenza, anche con colorazioni particolari, lesioni visibili del collo, viene fatto un prelievo del muco vaginale con le cellule desquamate per l'esame citologico (PAP test). Infatti sia dalla mucosa normale che dai tumori si distaccano cellule di cui si possono vedere al microscopio le loro caratteristiche normali o tumorali. Il PAP test può essere eseguito direttamente, senza colposcopia, anche prima dell'inizio dei rapporti sessuali. Per i tumori del corpo uterino la situazione è meno favorevole per la diagnosi poiché molto meno frequentemente i tumori dell'endometrio liberano cellule in vagina. Si dovrà, in caso di sospetto (sanguinamento) o di paziente a rischio (precedente tumore alla mammella), prelevare cellule dall'interno della cavità uterina con apposito sottile strumento, per esame citologico. Questi esami sono di facile esecuzione e del tutto indolori.

  QUANDO?

Il periodo di possibile insorgenza dei tumori uterini copre quasi tutto l'arco della vita: pertanto le visite preventive dovrebbero iniziare all'età di 20 anni con una cadenza stabilita dallo specialista ma che normalmente è annuale, o biennale fino alla menopausa, dopodiché potranno diradarsi nel tempo. Le donne dovranno comunque rivolgersi allo specialista se Vi sono sintomi ed in particolare, in caso di perdite ematiche vaginali.

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