| Al di là della discussione di ordine filosofio-morale se sia più o meno giusto interferire con il corso della natura,contrapponendosi alle modifiche fisiologiche che si verificano in gravidanza, a quali donne andrebbe prescritta una terapia ormonale sostitutiva , a tutte o solo a quelle che sono a rischio patologico di tipo osteoporotico o cardiovascolare ? La semplice comparsa di vampate, ipotrofia vulvo-vaginale e depressione climaterica non giustificano di per se il ricorso alla terapia sostitutiva e poichè questo tipo di trattamento preventivo non è indenne da rischi, va quindi utilizzato soprattutto quando ci sono seri indizi che la donna potrebbe, nel corso degli anni post-menopausa, andare incontro a un reale aggravamento del proprio stato di salute. In particolare se le donne presentano una tendenza alla demineralizzazione ossea o hanno già avuto in età pre-menopausa una patologia cardiovascolare (angina pectoris, ipertensione arteriosa, ) o se sono affette da ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia resistenti a dieta e farmaci specifici, diabete mellito, gotta o obesità.La valutazione del rapporto fra il potenziale , e mai completamente smentito, rischio farmacologico creato dalla assunzione continuativa per anni di ormoni sintetici ( cancri del seno, dell'utero o del colon) e i benefici somatici e psichici che si possono ottenere, spetta al medico curante e va fatta dopo l'esecuzione di una batteria di indagini diagnostiche che valutino il rischio individuale della paziente. |
Nel caso la sostituzione sia considerata necessaria va ordinata il più presto possibile ed interrotta prudenzialmente dopo 4-5 anni di cura. Potenziali benefici della somministrazione in menopausa:
LA PELLE PUO' DARE UN AIUTO
La via transdermica rappresenta una modalità ben
accetta di somministrazione estrogenica in menopausa perché vissuta dalla donna
come meno medicalizzata rispetto alla più tradizionale terapia orale.
L'estrogeno pìiù usato è l'estradiolo ad una dose media 50-100 microgrammi,
due volte la settimana. Di recente é stato introdotto un nuovo sistema, a
matrice, che rispetto a quello precedente a serbatoio é cosmeticamente più
attraente, più sottile, trasparente e più flessibile. Rilasciando, attraverso
la pelle, direttamente il principio attivo nel sangue, consente livelli sierici
di estradiolo costanti, meno legati alle variazioni climatiche e soprattutto
evita il reazioni locali ed una
maggiore adesività. La via transdermica, inoltre, diventa la via elettiva di
somministrazione nei casi di ipertrigliceridemia e mostra minor effetto anche
sui parametri della coagulazione.
Agli estrogeni per via orale si tende sempre ad accoppiare ormoni progestinici,
specialmente i C-21- derivati , che per il loro antagonismo verso tutte le
azioni degli estrogeni attenuano il rischio cancerogeno per il seno e sulla
mucosa dell'utero, riducendo la concentrazione dei trigliceridi nel sangue, ma
portano con se un minimo rischio di accentuare la comparsa di sintomi di
vilizzazione ( peluria, calvizie, obesita mascolina). passaggio dell'ormone
nel filtro epatico. Esso assicura infine una riduzione significativa delle
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Psicologia
e menopausa, rapporti con il proprio corpo.
La
menopausa coincide con un importante cambiamento nella biologia femminile,
e la donna
va incontro anche a modificare l'immagine che ha del proprio corpo.
Vengono sempre più ossessivamente notate, e con un crescendo di
apprensione, la disidratazione della cute, la diminuzione del suo
spessore, la comparsa di rughe, la secchezza vaginale, l'aumento
ponderale, la perdita di tonicità dei muscoli e dell'elasticità del
movimento. Sembra un bollettino di guerra. |