ERPES LABIALE
Quale é la causa di quelle fastidiose bollicine che compaiono frequentemente sulle labbra? Perchè tendono a manifestarsi in più occasioni? E’ forse un sintomo di scarse difese immunitarie? Questi e tanti altri sono i quesiti che frequentemente vengono posti al dermatologo dal paziente affetto da herpes labialis.
Si tratta di una affezione molto frequente, che
può colpire anche più di una volta nella vita . La causa é da ricercare non
"nello sfogo di febbre" o nella "debilitazione", come vuole
la credenza popolare, bensì in un virus che appartiene alla famiglia degli
Herpes virus e che é stato identificato come HSV1. Infatti, se ne conosce anche
un tipo 2, distinguibile dal precedente per mezzo di tecniche immunologiche(immunofluorescenza
e metodi immunoenzimatici) responsabile di altre affezioni diverse dall’Herpes
labialis, sia per la sede di comparsa sia per la gravità delle lesioni. Il nome
Herpes labialis deriva dal fatto che frequentemente vengono interessate le
labbra, ma l’infezione può insorgere anche ai contorni della bocca, sulle
palpebre etc...
La lesione é generalmente unica, sotto forma di una chiazza eritemato-edematosa
di modeste dimensioni, che in breve tempo si ricopre di vescicole tese,
emisferiche, del diametro di 2-3 millimetri , raccolte a grappolo. Il contenuto
inizialmente limpido, poi si fa torbido. La confluenza di più vescicole può
dar luogo ad una lesione simil-bollosa, che nel corso di una settimana , si
rompono con evoluzione in croste.
Caratteristica dell’infezione da Herpes Labialis é la recidiva , più o meno
frequente, dovuta al fatto che questo tipo di virus dopo la prima infezione non
viene eliminato ma va ad annidarsi in alcune strutture nervose che gli fanno da
"nido" e che si chiamano gangli. Qui il virus rimane quiescente per un
lungo periodo di tempo, ma tale latenza può essere interrotta da numerose
circostanze che in qualche modo alterano il suo equilibrio. Tali fattori
scatenanti possono essere sia fisiologici come le mestruazioni, la gravidanza e
l'allattamento , sia ambientali come lo stress, oppure processi infettivi. In
qualsiasi momento, dunque, lo stato di "sonno" del virus può essere
interrotto ed esso é in grado di colonizzare di nuovo la sede dove ha avuto
luogo l’infezione primaria.
| HSV1 é un DNA virus del diametro di 150-200nm. Sede specifica di infezione é la parte superiore del corpo. La trasmissione avviene per contatto diretto interumano delle lesioni erpetiche oppure con la saliva di portatori sani. |