CHE COSA È LA CHIRURGIA MININVASIVA?

Esiste un approccio relativamente nuovo alla chirurgia che permette di ridurre la degenza post-operatoria e accorcia in maniera importante i tempi di recupero con meno problemi per il paziente e, molto spesso, costi contenuti.
Avrete sicuramente letto o sentito dire di qualcuno che si è sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione di colecisti e che, dopo pochi giorni, era già di rientro alla propria attività.
Il nuovo approccio chirurgico, la laparoscopia, è conosciuto anche con molti altri nomi, come endoscopia o chirurgia mininvasiva.
Non è importante il modo in cui si definisce la tecnica, l'enorme vantaggio è quello di non prevedere estese incisioni chirurgiche.

Al posto di queste il chirurgo utilizza mini-incisioni della grandezza di un bottone e, grazie all'utilizzo di particolari sonde, visualizza gli organi interni attraverso un monitor televisivo.
Questa è la differenza fondamentale tra la laparoscopia e la chirurgia tradizionale:
non ci sono grandi ferite che devono rimarginarsi e, di conseguenza
, il paziente ha meno dolore ed un ricovero molto più veloce.
La laparoscopia sta definendo nuovi standards qualitativi nella terapia chirurgica perché permette al chirurgo di effettuare diverse operazioni chirurgiche con un minimo trauma.
Grazie all'abilità dei medici ed agli enormi progressi della tecnologia, le tecniche laparoscopiche vengono applicate a differenti procedure e, nel futuro, potrebbero rimpiazzare le tecniche di chirurgia tradizionale.
Dato che ci sono stati enormi progressi negli ultimi anni, e che i media hanno dato ampi spazi alla laparoscopia è sorprendente sapere che questa tecnica non è nuova; infatti, le prime tracce storiche risalgono addirittura al 400 A.C., l'era di Ippocrate, il padre della medicina.
I chirurghi moderni hanno perfezionato la tecnica all'inizio del secolo, ma la laparoscopia è rimasta una tecnica ad esclusivo utilizzo diagnostico sino ai primi anni '70, quando i ginecologi hanno cominciato ad utilizzarla per procedure di sterilizzazione femminili (legatura delle tube di Falloppio).
Il grande salto della chirurgia mininvasiva è avvenuto alla fine degli anni '80, quando in Francia e negli Stati Uniti, la tecnica è stata applicata alla chirurgia cistifellea.
Il nuovo sviluppo è stato la più grande innovazione nel settore medico dai tempi dell'introduzione dell'anestesia.
Quando gli immensi benefici sono stati riconosciuti scientificamente, la chirurgia laparoscopica è letteralmente esplosa.
Al giorno d'oggi, circa il 90% delle operazioni di colecisti nel mondo sono effettuate con questa tecnica.
Le complicanze legate alla laparoscopia sono addirittura più basse se confrontate con quelle della chirurgia tradizionale e, per questo motivo, si sono sviluppate nuove applicazioni in ginecologi, urologia e chirurgia toracica.
Grazie agli evidenti vantaggi per il paziente, cioè una rapida guarigione dopo l'intervento ed un aspetto estetico notevolmente migliore, la chirurgia laparoscopica è destinata a diventare lo standard di riferimento. I futuri sviluppi di questa tecnica chirurgica non sono più arrestabili.

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