CHI SIAMO
Associazione non profit nata nel 1982 con lo scopo di fornire un servizio alla donna, alla famiglia e alla società.
Obiettivo fondamentale: tutelare e promuovere la donna, nel suo ruolo di amministratrice delle risorse umane ed economiche della famiglia, anche attraverso emanazione di leggi regionali e nazionali e di direttive europee.
Presidente nazionale: Federica Rossi Gasparini
TESSERAMENTO anno 2008-2010
Domanda di Iscrizione
Scarica qui il modulo per richiedere l'iscrizione che diverrà effettiva solo dopo il pagamento della tassa associativa di € 26.00 annuali.
Il pagamento può essere effettuato nei seguenti modi:
tramite Vaglia postale ......... tramite c/c bancario .......... oppure
Recandoti presso lo sportello INFORMAFAMIGLIE Nel tuo Comune
La sede nazionale Donneuropee
Federcasalinghe invierà la tessera definitiva
all'indirizzo indicato La tessera associativa ha durata di 12 mesi dalla data di
decorrenza che sarà indicata sulla tessera
UFFICIO TESSERAMENTO:
Piazza Benedetto Cairoli, 2– 00186 Roma
Telefono: 06 6876065
Fax: 06 68808489
Chi Siamo
DonnEuropee
Federcasalinghe è un’ Associazione senza scopo di lucro, libera ed
indipendente, ed è una delle principali associazioni che rappresentano, in
Italia, le persone che svolgono a tempo pieno o part-time, il lavoro familiare.
L’Associazione
è nata nel 1982 da un gruppo di donne; tra i diversi obiettivi i più
significativi erano:
-
il
riconoscimento culturale, giuridico, economico del lavoro familiare;
-
la tutela delle persone, per lo più
donne, che si dedicano a tempo pieno, con generosità e professionalità, alla
cura del loro nucleo familiare (le casalinghe) e delle donne che, dopo il lavoro
fuori casa, si dedicano alla cura della famiglia.
Attualmente
la Federazione, con sede Nazionale a Roma, presenta una rete capillare di sedi
regionali e provinciali che garantisce all’Associazione la copertura del
territorio nazionale.
Nel
contempo, DonnEuropee Federcasalinghe partecipa ogni anno a convegni organizzati
da istituzioni ed organizzazioni di rilievo internazionale e fa parte del
Movimento Mondiale delle Madri, associazione voluta dalle Nazioni Unite, Unesco
e Unicef, con l’obiettivo di rilanciare la figura della madre come portatrice
di pace, cultura e valori morali.
L’Associazione
si avvale del periodico “DonnEuropee” come organo di divulgazione, per
aggiornare gli iscritti sulle novità in campo legislativo e sulle azioni
condotte a livello nazionale e locale.
L’ispirazione
“filosofica” alla base del successo di DonnEuropee Federcasalinghe è la
determinazione di essere una forza positiva, che vuole partecipare
costruttivamente alla rivoluzione culturale per una migliore e più completa
qualità della vita; questo anche attraverso l’introduzione di norme che
permettano la “conciliazione” dei tempi. Infatti, Federcasalinghe è
impegnata da anni per superare le profonde ingiustizie sociali che pervadono la
nostra società “industrializzata”. Importanti provvedimenti legislativi
sono stati assunti anche sotto l’influenza e la pressione dell’Associazione.
Ricordiamo le norme per l’istituzione dell’albo
degli installatori; la legge 215/92 detta dell’imprenditorialità femminile;
la legge sulla sicurezza delle abitazioni del 1999; l’introduzione
dell’assegno di maternità per casalinghe e disoccupate, la costituzione degli
sportelli “Informafamiglia” ecc.
I
primi anni dell'Associazione sono stati difficili. Accolta con favore ed
interesse dalle casalinghe e dalle loro famiglie, l'Associazione è stata invece
ostacolata dalla cultura rigidamente sindacale o femminista di prima maniera. Ci
si accusava di voler riportare le donne nelle case e di essere clericali.
contemporaneamente i Partiti, abituati a governare e controllare le nuove
aggregazioni, male accettavano un'iniziativa delle donne che non fosse loro
espressione. Ma il linguaggio nuovo e diverso di Federcasalinghe, e l'impegno
costante di centinaia di donne che rappresentavano e rappresentano con capacità
ed entusiasmo questo movimento, ne ha permesso una crescita inarrestabile in
numero e qualità.
Il
prossimo futuro è già disegnato e prevede un passo indietro di Federcasalinghe
al fine di permettere la nascita di una: HOLDING SOCIALE che raccoglierà le
esperienze ed i successi dei primi venti anni di impegno.
Quindi
una sovrastruttura, composta dai diversi filoni di attività in cui si è mossa
l’Associazione e che, conservando
la matrice comune di ideali e speranze, permetta tuttavia un’agilità ed una
forza di impatto maggiore perché diversificata.
Federica Rossi Gasparrin
Presidente Nazionale DonnEuropee
Federcasalinghe
Nata
a Cremona, oggi vive a Roma. E’ sposata ed ha due figli. Laureata in Scienze
Geologiche con specializzazione in Micropaleontologia, è stata docente di
Matematica e Fisica negli istituti Superiori. Si è sempre interessata ai
problemi sociali, e in particolare alle problematiche della donna e della
famiglia.
Questi
alcuni degli incarichi da lei svolti:
Come socia fondatrice, ha contribuito alla
nascita e allo sviluppo dei CATA (Centri di Assistenza Tecnico-Agraria);
Come Segretario Generale della
Confconsumatori ha seguito il tema della Difesa dei Consumatori;
Presidente del Comitato di Solidarietà
Bambini del Ruanda;
Sottosegretario al Ministero del Lavoro e
della Previdenza Sociale.
Attualmente
riveste la carica di:
Presidente Nazionale di DonnEuropee
Federcasalinghe
Direttore responsabile del periodico
DonnEuropee
Presidente del Fondo Inail casalinghe
Presidente di Molise Sviluppo, società
per lo sviluppo del Molise
Vicepresidente del Movimento Mondiale
Madri
Presidente Nazionale Fondo Pensione
Complementare Famiglia
|
Statuto
Federcasalinghe (1982
e modifiche) ARTICOLO
1 E’
costituita con sede in Roma, la FEDERCASALINGHE – FEDERAZIONE
NAZIONALE CASALINGHE, in appresso in brevità denominata FEDERCASALINGHE. La
FEDERCASALINGHE si ispira alla carta dei diritti dell’uomo, alla
Costituzione Italiana ed a
tutte le leggi dello Stato che sanciscono parità di diritti tra uomini
e donne. La
FEDERCASALINGHE si riconosce altresì nell’ideale Europeo e si impegna
ad una collaborazione continua
con le parti sociali, le ONG e le associazioni femminili che operano nei
paesi membri della comunità Europea. ARTICOLO
2 La
Federcasalinghe si propone, quale forza di rappresentanza sindacale: 1)
la tutela morale, sociale,
giuridica ed economica del lavoro casalingo svolto all’interno del
proprio nucleo familiare; 2)
di ottenere la quantificazione
ed il riconoscimento, ai fini del calcolo del Prodotto Interno
Lordo in Italia ed altrove,
di tutto il contributo del lavoro familiare, e più in generale di ogni
attività non retribuita, svolto soprattutto dalle donne in ambito
familiare o di volontariato sociale (così come auspicato dalla
conferenza di Pechino); 3)
di promuovere una coscienza e una
conoscenza all’uso dei beni e dei servizi, ed una educazione al
consumo alimentare e di organizzare la tutela dei consumatori ed utenti; 4)
di ottenere l’attribuzione di
un “assegno famiglia” da versare direttamente a tutte le
casalinghe/i a tempo pieno, che comprenda gli eventuali assegni
familiari, attualmente percepiti dal coniuge; 5)
attribuzione agli interessati di
un’equa pensione, proporzionata agli anni dedicati a tempo pieno al
lavoro domestico familiare; 6)
la prevenzione degli infortuni e
delle malattie professionali da lavoro domestico e relativa
assicurazione; 7)
il riconoscimento della qualifica
di “lavoratrici della famiglia” per le casalinghe a tempo pieno, e
della dignità e professionalità del loro lavoro; 8)
l’istituzione e la gestione di
corsi di formazione professionale, anche di quelli fondo sociale
Europeo; 9)
l’istituzione di corsi
formativi, riconosciuti dallo Stato o dagli Enti locali, per chi
desideri acquistare ulteriori livelli
di professionalità nei riguardi di particolari mansioni del lavoro
casalingo, soprattutto ai fini di una migliore assistenza a familiari
in particolare difficoltà; 10)
la promozione e la gestione di
forme di patronato e di assistenza sociale per tutti i lavoratori,
retribuiti o non retribuiti, e più in generale per tutti i cittadini in
relazione all’art. 38 della Costituzione; 11)
la promozione ed il sostegno
della imprenditorialità femminile, anche attraverso momenti di gestione
diretta delle iniziative; 12)
un attivo supporto alle
cooperazioni di donne, sia sul piano legislativo che su quello
promozionale ed operativo; 13)
di sollecitare una maggiore
attenzione verso i problemi dei cittadini disoccupati o inabili al
lavoro, e più in generale, dei nuclei familiari con scarsi redditi in
proporzione alle necessità, al fine di assicurare a tutti condizioni di
vita dignitose; 14)
di sostenere il diritto per
tutti, e per le donne in modo particolare, al riposo ed al tempo libero; 15)
di sollecitare la creazione e
l’adeguamento di una vasta rete di servizi sociali, gestiti
prevalentemente in forma cooperativa, in cui sia garantita la possibilità
di partecipazione alla gestione da parte degli utenti; 16)
di promuovere indagini,
inchieste, studi ecc., indirizzati ad una maggiore conoscenza delle
condizioni e dei rischi inerenti ad ogni aspetto del lavoro domestico,
al fine di individuare le necessarie strategie atte a superare tali
situazioni; 17)
di promuovere una più larga ed
equa partecipazione delle donne alla gestione politica ed economica del
nostro Paese; 18)
di promuovere una reale
educazione sanitaria finalizzata alla prevenzione, nello spirito della
riforma sanitaria, ed in particolare una migliore e diffusa informazione
per una procreazione responsabile; 19)
la protezione di donne e minori
da ogni forma di abuso o di violenza; 20)
la soluzione del problema casa; 21)
l’istituzione di un ministero
per la famiglia e la condizione femminile; 22)
una più favorevole ed avanzata
regolamentazione del part-time ed in genere l’introduzione e la
regolamentazione dei lavori flessibili ed innovativi, compreso il lavoro
a domicilio ed il tele-lavoro; 23)
un forte e qualificato impegno
nel campo ecologico e di protezione ambientale; 24)
la promozione di forme di
comunicazione con le donne di ogni Paese, ed in primo luogo con le donne
d’Europa; 25)
lo sviluppo di
un’Organizzazione Europea in rete di Associazioni simili. ARTICOLO
3 SOCIE/I Possono
essere socie/i tutti coloro che lo richiedano, donne e uomini, purchè
ne accettino lo statuto. Socie/i possono essere: SOCI:
pagano regolarmente la quota associativa annua ed hanno diritto ad
usufruire di tutte le
convenzioni Federcasalinghe. Hanno diritto di parola e di voto nelle
assemblee locali. SOCI
SOSTENITORI: pagano una quota superiore alla quota associativa annua come libero
sostegno alla Federazione.Essi godono di tutti i diritti riconosciuti ai
soci. Hanno diritto di parola e di voto nelle assemblee locali. SOCI
SIMPATIZZANTI: sono coloro
che sono in possesso di una tessera simpatia od amicizia della
Federcasalinghe. Essi hanno diritto
ad usufruire delle convenzioni riferite alla tessera nelle loro
mani e diritto di presenza alle assemblee locali. Socie/i
sono raggruppati nelle strutture periferiche.Possono inoltre essere
federate le organizzazioni femminili che perseguono scopi simili alla
Federcasalinghe, e che accettino il presente Statuto o che abbiano uno
Statuto che non ne sia in contrasto. ARTICOLO
4 L’adesione
alla FEDERCASALINGHE di ciascuna Organizzazione deve essere richiesta
per iscritto alla Presidente che, sentito il Comitato Esecutivo
Nazionale, cui spetta deliberare in proposito, darà risposta entro due
mesi. L’adesione di ciascuna socia/o viene richiesta attraverso la
struttura della Federcasalinghe. ARTICOLO
5 Le
Associazioni federate e le socie hanno l’obbligo di cooperare al
raggiungimento dei fini di cui all’articolo 2 del presente Statuto. ARTICOLO
6 L’Associazione
federata o la socia che intende recedere dalla FEDERCASALINGHE deve
darne comunicazione scritta alla Presidente. Tale
atto sarà esecutivo con l’accettazione del recesso da parte del
Comitato Esecutivo Nazionale. ARTICOLO
7 ORGANI
SOCIALI NAZIONALI - Presidente Nazionale -Comitato Esecutivo Nazionale
(Denominato per brevità C.E.N.) -Assemblea - Collegio dei Probiviri - Commissione per le Modifiche
Statutarie ORGANI
SOCIALI PERIFERICI - Presidente Regionale - Comitato Regionale -Presidente Provinciale - Comitato Provinciale -Coordinatrice - Capogruppo ARTICOLO
8 La
Presidente Nazionale è nominata dall’assemblea, dura in carica
quattro esercizi sociali, salvo revoca o dimissioni. Tale mandato è
rinnovabile. Alla
presidente è riservato ogni potere di ordinaria amministrazione e
straordinaria amministrazione. La Presidente ha la firma sociale e la
rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
pertanto essa è autorizzata a compiere tutti gli atti necessari al
raggiungimento dei fini dell’Associazione, nonché alla tutela
della medesima, in sede sia civile che penale. La
Presidente può per singoli atti o categorie di atti, nominare
procuratori anche tra estranei all’Associazione e proprie Consigliere. La
Presidente convoca l’Assemblea ed il Comitato Esecutivo, firma i
bilanci e svolge attività di coordinamento generale. Sue
attribuzioni sono inoltre: la nomina delle Coordinatrici e delle
Presidenti Regionali, anche su indicazione del C.E.N. e la nomina delle
Presidenti Provinciali in fase transitoria, fino alle elezioni di base. ARTICOLO
9 Il
Comitato Esecutivo Nazionale dura in carica quattro esercizi sociali ed
è costituito da undici membri, di cui quattro soci fondatori,. Il
C.E.N. delibera sull’adesione e recessione delle Organizzazioni
federate, sulle attività da svolgere per lo sviluppo e la crescita
dell’Organizzazione e dà indicazioni sulla scelta delle Presidenti
Provinciali e Regionali. Il
C.E.N. si riunisce due volte l’anno, su convocazione della Presidente
Nazionale. ARTICOLO
10 L’Assemblea
è costituita: a)
dai membri del C.E.N.; b)
dalle Presidenti Nazionali delle
Organizzazioni federate che entreranno in Federcasalinghe; c)
dalle Presidenti Regionali; d)
dalle Presidenti Provinciali e)
dalle Consigliere della
Presidente Nazionale f)
dai delegati delle associazioni
provinciali con diritto ad un voto ciascuno. Ogni associazione
provinciale dispone di un delegato ogni 300 soci o frazione superiore ai
successivi 250. Se non si raggiungono i limiti predetti l’associazione
esprime il voto tramite il Presidente Provinciale. g)
dai delegati dei soci sostenitori
con diritto ad un voto ciascuno; i soci sostenitori, nella globalità
delle quote da essi versate, dispongono di un delegato per ogni 5% di
rilevanza sul totale delle quote associative riscosse nell’arco
dell’esercizio annuale. Per eventuali Eccedenze sulla percentuale
delibera il Comitato Esecutivo. E’
convocata e presieduta dalla Presidente Nazionale, che ne fa parte di
diritto, mediante avviso raccomandato da inviarsi almeno 30 giorni prima
della data prefissata. Ha il compito di eleggere la Presidente
Nazionale, i membri vacanti del C.E.N. ed il Collegio dei Probiviri.
Propone le attività da svolgere e valuta il lavoro compiuto. ARTICOLO
11 Il
Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che durano in carica
due esercizi sociali, che sono nominati dall’Assemblea la quale
determinerà altresì i criteri e le modalità di giudizio del Collegio
stesso. ARTICOLO
12 Le
modifiche statutarie saranno deliberate dalla Commissione per le
Modifiche Statutarie composta da Federica Rossi, Silvana Neri, Maria
Rosaria Di Summa (DonnEuropee Ong) e Bonaventurina Fringuelli (Domina). ARTICOLO
13 PRESIDENTE
REGIONALE La
Presidente Regionale rappresenta
nella propria zona la Presidente Nazionale. E’ da essa nominata, su
indicazione del C.E.N. La Presidente Regionale ha il compito di
trasformare la forza delle socie Federcasalinghe in pressione politica e
socio-culturale per ottenere leggi e finanziamenti Regionali a favore
delle casalinghe e delle donne, corsi di formazione professionale ecc.
Essa, su mandato della Presidente Nazionale, amministrerà tali fondi
secondo le disposizioni di legge e le disposizioni interne della
Federazione, con l’appoggio dei consulenti fiscali e legali della
Federazione Nazionale; questo a tutela sua personale e della Federazione
stessa. Il suo mandato dura due
esercizi sociali ed è rinnovabile. La Presidente Regionale viene eletta
e mantenuta in carica nelle Regioni con oltre 5000 socie (escluse le
socie simpatizzanti). ARTICOLO
14 COMITATO
REGIONALE Il
Comitato Regionale è convocato, almeno tre volte l’anno, dalla
Presidente Regionale. E’ composto dalle Presidenti Provinciali e
Coordinatrici d’area più eventualmente tre consulenti individuate in
collaborazione con le stesse Presidenti Provinciali e Coordinatrici. Il
Comitato Regionale ha il compito di supportare l’azione della
Presidente Regionale e coordinare con essa Manifestazioni
Interprovinciali. ARTICOLO
15 PRESIDENTE
PROVINCIALE La
Presidente Provinciale agisce nell’ambito di competenza ed ha il
compito di coordinare e promuovere la conoscenza della Federazione
e dei suoi principi ispiratori nella zona a lei affidata, e di
aumentare il tesseramento. Essa può altresì nominare le Capogruppo ed
amministrare quale Tesoriera il fondo economico affidato alla sua Sede.
La Presidente Provinciale è eletta dall’Assemblea Provinciale dei
soci convocata pubblicamente almeno 15 giorni prima della data
prefissata. La Presidente Provinciale presiede e convoca il Comitato
Provinciale. Essa deve garantire un armonioso sviluppo dell’area che
le viene affidata, e un tesseramento minimo annuo di 700 socie nelle
aree con meno di 100.000 abitanti; un tesseramento minimo annuo di 1200
socie nelle aree fra 100.000 e 500.000 abitanti; un tesseramento minimo
annuo di 1700 socie nelle aree fra 500.000 e 1.000.000 di abitanti; 2200
socie oltre il milione di abitanti. Da questi computi sono escluse le
socie simpatizzanti. La sua nomina è effettiva dal ricevimento in Sede
Nazionale dell’accettazione di nomina
debitamente controfirmata. La Presidente Provinciale dura in
carica quattro esercizi sociali eventualmente rinnovabili. ARTICOLO
16 COMITATO
PROVINCIALE E’
presieduto e convocato dalla Presidente Provinciale. E’ costituito da
cinque o sette membri (cinque nelle città con meno di 100.000 abitanti,
sette nelle altre). Di esso fa parte di diritto la Presidente
Provinciale, le eventuali Coordinatrici e le Capogruppo che nel
precedente esercizio sociale hanno raggiunto il tesseramento maggiore. ARTICOLO
17 COORDINATRICE La
Coordinatrice viene nominata, anche in accordo con le Presidenti
Provinciali nelle grandi aree urbane, nelle piccole isole e laddove se
ne reputi necessaria l’opera. Essa ha il compito di coordinare il
tesseramento nella zona che le viene affidata, attraverso incontri,
partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive ecc.. La
Coordinatrice può nominare Capogruppo nella propria zona di competenza;
fa parte di diritto del C. E. Provinciale
e deve garantire un tesseramento minimo di 300 socie annue
(escluse le socie simpatizzanti). In caso contrario il suo mandato
decade. La Coordinatrice dura in carica tre esercizi sociali,
eventualmente rinnovabili. ARTICOLO
18 CAPOGRUPPO La
Capogruppo ha diritto a tesserare a nome della Federcasalinghe. Essa può
contattare le future socie illustrando le finalità della Federazione e
ricevendo il corrispettivo del tesseramento a nome e per conto della
Federcasalinghe; potrà altresì procedere al rinnovamento delle
tessere. La Capogruppo rimarrà in carica se realizzerà minimo 50
tessere annue (escluse le socie simpatizzanti). La Capogruppo può
essere nominata o dalla propria Presidente Provinciale, dalla
Coordinatrice o dalla Presidente Nazionale. La sua nomina è effettiva
dal ricevimento in Sede Nazionale dell’accettazione di nomina
debitamente controfirmata. ARTICOLO
19 La
FEDERCASALINGHE non ha scopo di lucro. E’ Una organizzazione a scopi
culturali e di rappresentanza sindacale. Il suo capitale sociale è
costituito dalle quote dei soci sostenitori, dalle quote sociali che
verranno determinate anno per anno su delibera dell’assemblea stessa,
eventuali lasciti, donazioni, proventi da attività sociali e
sovvenzioni pubbliche e private; per le elezioni interne valgono le
norme regolamentari approvate dall’Assemblea.
ARTICOLO 20
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del residuo patrimonio ad enti benefici per il sostegno dei bambini disagiati.
ARTICOLO
21 Le
controversie per le socie
sono svolte da un Collegio di Probiviri formato da tre socie elette
dall’Assemblea. ARTICOLO
22 Per
tutte le disposizioni che si rendessero necessarie per il buon andamento
della Federazione e non richiamate dal presente Statuto valgono le norme
del codice civile e delle leggi speciali vigenti in materia. ARTICOLO
23 Gli
esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno; il rendiconto
economico e finanziario sarà approvato dal C.E.N. entro il 30 giugno
dell’anno successivo. |
|
Struttura Nazionale
DonnEuropee Federcasalinghe L’
Associazione DonnEuropee Federcasalinghe è strutturata, come previsto
nello Statuto, nel seguente modo: ORGANI SOCIALI NAZIONALI - Presidente Nazionale -
Comitato Esecutivo
Nazionale - Assemblea - Commissione per le
Modifiche Statutarie ORGANI
SOCIALI PERIFERICI -
Presidente Regionale -
Comitato Regionale (non
elencati in questa pagina) - Presidente Provinciale
(non elencati in questa pagina) - Comitato Provinciale (non elencati
in questa pagina) - Coordinatrice
(non elencati in questa pagina) - Capogruppo
(non elencati in questa pagina) Presidente
Nazionale: Federica
Rossi Gasparrini Alla
Presidente Nazionale è riservato ogni potere di ordinaria
amministrazione e straordinaria amministrazione. La Presidente Nazionale
convoca l'Assemblea ed il Comitato Esecutivo, firma i bilanci e svolge
attività di coordinamento generale.Sue attribuzioni sono inoltre: la
nomina delle Cooordinatrici e delle Presidenti Regionali, anche su
indicazione del C.E.N., e la nomina delle Presidenti Provinciali in fase
transitoria, fino alle elezioni di base. Comitato
Esecutivo Nazionale (C.E.N.) Il Comitato
Esecutivo Nazionale è costituito da undici membri, di cui quattro soci
fondatori. Il C.E.N. delibera sull’adesione e recessione delle
Organizzazioni federate, sulle attività da svolgere per lo sviluppo e
la crescita dell’Organizzazione e dà indicazioni sulla scelta delle
Presidenti Provinciali e Regionali. Il C.E.N. si riunisce due volte
l’anno, su convocazione della Presidente Nazionale. Componenti
(C.E.N.) 1)Federica Rossi Gasparrini (Socio
Fondatore) 2)Carla Rotondo
Socio Fondatore) 3)Silvana Neri
(Socio Fondatore) 4)Teresa Zezza (Socio Fondatore) 5)Delia Borelli (Giornalista. Dir. periodico DonnEuropee) 7)Rina Fringuelli
(Presidente Nazionale Domina) 8)Iole Forlini Pallone
(Presidente Regionale Abruzzo) 9)Teresa Gison (Presidente Regionale Campania) 10)Pina Iannello (Presidente Regionale
Sicilia) 11)Lidia Torlone (Presidente Regionale Umbria) Assemblea
è costituita da: a)dai
membri del Comitato Esecutivo Nazionale; b)dalle
Presidenti Nazionali delle Organizzazioni federate che entreranno in
Federcasalinghe; c) dalle
Presidenti Regionali; d) dalle
Presidenti Provinciali e) dalle
Consigliere della Presidente Nazionale f) dai
delegati delle associazioni provinciali (vedi statuto).
Commissione
per le Modifiche Statutarie Le modifiche
statutarie saranno deliberate dalla Commissione per le Modifiche
Statutarie composta da: Federica
Rossi Silvana
Neri Maria
Rosaria Di Summa (DonnEuropee Ong) Bonaventurina
Fringuelli (Domina). Presidenti
Regionali La Presidente
Regionale ha il compito di trasformare la forza delle socie
Federcasalinghe in pressione politica e socio-culturale per ottenere
leggi e finanziamenti Regionali a favore delle casalinghe e delle donne,
corsi di formazione professionale ecc.
|