CAUSE: ORMONALI

Il testosterone ( T ) è il più importante e più potente ormone androgeno del maschio. E' prodotto quasi totalmente da specifiche cellule dei testicoli (cellule di Leydig) e solo una piccola quota è secreta dalle ghiandole surrenali. Conosciamo bene gli effetti anabolizzanti e virilizzanti del testosterone mentre ancora non è completamente chiarito il suo preciso rapporto con il comportamento sessuale. Sappiamo però che nel processo -desiderio, eccitazione ed erezione, orgasmo- tipico della risposta sessuale umana è più sensibile alla riduzione di testosterone il desiderio di quanto non lo sia l'erezione. Il calo di desiderio, l'impotenza e l'infertilità accompagnano sempre quelle patologie che determinano come effetto principale o come effetto correlato ad esse tassi ematici di testosterone inferiori alla norma. I testicoli (gonadi maschili) rappresentano gli organi di produzione del T ma sono regolati direttamente da altre strutture dell'organismo umano. L'insieme degli organi preposti al controllo e alla regolazione della produzione di T costituiscono quello che in medicina viene definito asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. E' a livello ipofisario infatti che vengono prodotte le gonadotropine sotto l'influenza diretta di sostanze ipotalamiche. Le gonadotropine (FSH, LH) regolano la produzione del T testicolare con un meccanismo di controllo retrogrado (meno T c'è nel sangue, più FSH e LH l'ipofisi produce e viceversa). Dopo queste semplici premesse diviene chiaro che qualsiasi affezione venga ad alterare il funzionamento di una o più stazioni di questo asse, il risultato che avremo sarà comunque un basso livello di testosterone nel sangue con le conseguenze poc'anzi citate. Definiamo ipogonadismo ipogonadotropo quella condizione in cui il basso livello di T circolante è determinato da malattie o sindromi ipotalamo-ipofisarie; definiamo invece ipogonadismo ipergonadotropo quella condizione in cui il deficit di T è determinato da incompetenza dei testicoli a produrre l'ormone per cui l'ipofisi tenta di compensare tale situazione aumentando la produzione di FSH e LH (ipergonadotropo=elevati tassi di gonadotropine). IPOGONADISMI/IPOGONADOTROPI:CONGENITI (alcune relativamente rare sindromi che si manifestano sin dall'infanzia per altri sintomi associati e che esitano in mancato o incompleto sviluppo sessuale e frequentemente ritardo mentale e scarso sviluppo somatico); ACQUISITI ( traumi, processi infiltrativi neoplastici intraipofisari o intracranici, eccessi ormonali da processi patologici con iperproduzione di ormoni sessuali o da scorretta assunzione di farmaci a contenuto ormonale, disfunzioni tiroidee). IPOGONADISMI/IPERGONADOTROPI: In questa condizione l'unico rimedio possibile è la terapia sostitutiva con androgeni. CONGENITI: Rare malattie genetiche caratterizzate dalla presenza di alterazioni qualitative o quantitative dei cromosomi sessuali con complesse e articolate alterazioni dello sviluppo fisico, mentale e sessuale. ACQUISITI: Dovuti a 1)traumi testicolari; 2)torsione del funicolo spermatico con necrosi testicolare; 3)asportazione chirurgica dei testicoli; 4)infezioni dei testicoli con danno irreversibile delle cellule che producono testosterone (es:orchite in corso di parotite epidemica) e conseguente ipotrofia testicolare grave; 5)farmaci (antineoplastici dannosissimi per le cellule che danno vita agli spermatozoi e altrettanto dannosi sulle cellule di Leydig; alcuni farmaci usati nella terapia degli aldosteronismi, del carcinoma prostatico, delle micosi e dell'ulcera gastrica); 6)droghe come alcool,marijuana,cocaina,eroina che abbattono i livelli di T senza compenso da parte dell'ipofisi; 7)uremia in corso di insufficienza renale cronica; 8)cirrosi epatica; 9)alcune forme di anemia. E' evidente quindi che l'approccio specialistico all'impotenza non può prescindere da un accurata valutazione dell'assetto ormonale del paziente. Infine va ricordato che alterati valori di un altro ormone ipofisario, la prolattina, sono causa di disturbi sessuali quali calo del desiderio e impotenza. Infatti la iperprolattinemia (elevati valori di prolattina circolante) sia essa organica (es: adenomi ipofisari) o funzionale (es:stress cronico), determina perdita della libido, impotenza e alterazioni nella produzione degli spermatozoi

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