Attività
In campo legislativo
Promozione di leggi nazionali e regionali a favore della donna, dei minori e della famiglia, Campagna contro la prostituzione Sportello informafamiglia
In campo economico
Corsi di formazione Progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi e urbani ( in Abruzzo) Partecipazione alle fiere più importanti per la promozione dell’artigianato artistico
In campo sociale
"Aiuti e Sogno a Natale" per i bambini Mentoring Interventi umanitari in Bosnia, Ruanda ed attualmente per il Kossovo, Adozioni a distanza.
In campo della salute
Progetto Salute Donna: organizzazione di convegni ed incontri; accordi con Centri specializzati Campagna per l’olio d’oliva. Accordi con banche, assicurazioni, catenedi distribuzione anche finalizzati a nuovi prodotti specifici per la famigli
Le Attivita' Legislative
Numerose proposte di legge sono state presentate nel corso della legislatura dalle consigliere del Gruppo Progressista. Per molte non è stato ancora iniziato l'esame nelle relative commissioni consiliari. L'attenzione posta nelle proposte legislative ha riguardato prevalentemente le tematiche sociali e, all'interno di esse, la situazione femminile. C'è peraltro un filo conduttore nella produzione legislativa che, partendo dalla famiglia e dal ruolo sociale, pone il problema del sostegno a questo istituto e alla donna la quale nella famiglia occupa un ruolo essenziale e insostituibile. In questa logica sono state pensate le proposte di legge di sostegno alle famiglie e le proposte, attualmente all'esame della commissione competente, che prevedono incentivi economici per donne non occupate, in maternità, o per donne in attesa di separazione dal coniuge con figli a carico e senza occupazione. Ancora alle donne ( ma non esclusivamente a loro ) che lavorano all'interno del nucleo familiare e senza alcun reddito, è destinata la proposta di legge che le assicura contro gli infortuni domestici. Per le donne vittime di violenze all'interno delle mura domestiche è nata la proposta di legge che prevede l'istituzione di centri antiviolenza per la loro accoglienza e il sostegno. Non sono state peraltro ignorate, nella produzione legislativa delle donne progressiste, le problematiche inerenti le fasce sociali più deboli: gli anziani ed i portatori di handicap. La proposta di legge per l'istituzione del telesoccorso-telecontrollo, già licenziata dalla Commissione Sanità, è destinata precipuamente a persone anziane sole e in precarie condizioni di salute, e alle fasce sociali a maggior rischio di marginalità: portatori di handicap, giovani a rischio, tossicodipendenti. Infine, finalizzata a sostenere il ruolo sociale delle donne e la loro capacità di curare un'impresa, è la proposta di legge sull'imprenditoria femminile, che sta per essere consegnata ai gruppi consiliari. L'obiettivo di costruire, attraverso questo pacchetto di proposte legislative, condizioni che migliorino la qualità della vita delle donne e delle persone più fragili e meno protette, può essere conseguito se nei tempi rimasti prima della conclusione della legislatura, si arriverà alla loro discussione e approvazione in aula consiliare. Sarebbe questa, tra l'altro, una possibile risposta a chi vuole vedere nella legislatura in corso solo intrighi, incapacità e inefficienze. Gabriella Busonera Sommario proposte di legge |
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Sostegno alle casalinghe separate: Un sostegno finanziario alle casalinghe separate disposizioni a sostegno di donne coniugate non occupate e casalinghe, con uno o più figli a carico, con procedimento di separazione dal coniuge in corso: proposta di legge n. 412 presentata il 14 aprile 1998 da Gabriella Busonera, Ivana Dettori, Franca Cherchi, Amalia Schirru, Renato Cugini, Francesco Berna, Giancanlo Ghirra, Salvatore Zucca, Mariano Cucca. Finalità. Sostegno alle donne non occupate e casalinghe con uno o più figli a carico, abbandonate dal coniuge. Obiettivi. Consentire alle donne separate e senza reddito di provvedere a tutelare i propri diritti e il mantenimento dei figli in attesa della definizione delle pratiche della separazione. Destinatarie. Le donne non occupate e casalinghe, non più giovanissime, abbandonate dal coniuge. Cosa prevede. La Regione Sardegna corrisponde un sostegno finanziario di 2 milioni di lire a donne non occupate e casalinghe, residenti da almeno 3 anni nella regione, di età non inferiore ai quarant'anni, con uno o più figli minori, o maggiorenni studenti non occupati, con procedimento di separazione dal coniuge in corso, che non beneficiano di alcuna altra indennità, Il sostegno è corrisposto dal Comune di residenza su domanda da presentarsi a partire dal sesto mese di separazione e fino a definizione della pratica, ed è incompatibile con altri trattamenti per malattia, per disoccupazione e integrazione salariale. La vecchia Sala Consiliare di Via Porcu a Quartu S.E. Non piu' esistente. Norme per l'istituzione di centri antiviolenza o case rifugio per donne maltrattate nella Regione Sardegna: proposta di legge n. 439 presentata il 30 giugno 1998 da Gabriella Busonera, Ivana Dettori, Franca Cherchi e Amalia Schirru. Finalità. Garantire solidarietà, sostegno e soccorso alle vittime di maltrattamenti fisici e psicologici, di stupri e di abusi sessuali extra o intrafamiliari, attraverso l'istituzione nel territorio della Sardegna, di centri di accoglienza e case rifugio capaci di rispondere alle necessità delle donne che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza o che l'abbiano subita. Obiettivi. Fornire alle vittime di violenze carnali, maltrattamenti e abusi extra o intrafamiliari aiuti pratici ed immediati, per sottrarle alle situazioni di pericolo e per ricreare condizioni di vita autonoma e serena. Destinatarie. Le donne, anche straniere, con figli minori, vittime di maltrattamenti fisici e psicologici, di stupri e di abusi sessuali extra o intrafamiliari. Cosa prevede. L'istituzione dì Centri di accoglienza e case rifugio, che offrano sia ospitalità che orientamenti legali, consulenza psicologica e assistenza sociale, almeno in ogni capoluogo di provincia dell'Isola, gestiti attraverso convenzioni con enti o associazioni che abbiano tra i loro scopi essenziali la lotta alla violenza contro le donne e i minori, la prevenzione e la solidarietà alle vittime. Gli interventi del Centro e la permanenza nel rifugio sono gratuiti almeno fino a novanta giorni. Nel caso di donne che si trovino nell'impossibilità di rientrare nell'abitazione originaria, i Comuni dovranno garantire adeguata assistenza alloggiativa. Viene peraltro prevista una riserva di alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui all'articolo 14 della legge regionale n. 13 del 1989, a favore di donne vittime di violenze in famiglia, laddove siano iniziati i relativi procedimenti giudiziari. Il riconoscimento delle "Status giuridico Sociale" della Maternità: Riconoscere uno "status giuridico" e il diritto alla scelta Obiettivi. Proteggere e incentivare alla maternità quelle donne che per motivi di reddito rinuncerebbero a realizzare questa funzione. Destinatarie. Le donne che si dedicano al lavoro domestico. Cosa prevede. La Regione Sardegna corrisponde un indennità di maternità alle donne residenti nella regione da almeno 5 mesi, non occupate, che non beneficino di altre indennità, e che abbiano un reddito pari o inferiore a quello stabilito per l'ottenimento della pensione sociale. L'importo dell'indennità è di lire 500.000 al mese e viene corrisposto per i due mesi antecedenti la data prevista del parto e per i tre mesi successivi, in un'unica soluzione; esso può essere adeguato annualmente con delibera della Giunta regionale in conformità alla variazione dell'indice del costo della vita. L'indennità è corrisposta dall'INPS su domanda dell'interessata da presentarsi a partire dal compimento del sesto mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di centottanta giorni dal parto. Gli uffici dell'INPS provvedono agli accertamenti amministrativi. Integrazione Sociale e professionale delle persone disabili Norme per favorire l'integrazione sociale e professionale delle persone disabili: proposta di legge n. 436 presentata il 24 giugno 1998 da Amalia Schirru, Renato Cugini, Mariano Cucca, Gabriella Busonera, Ivana Dettori. Finalità. Disciplinare e organizzare gli interventi per la realizzazione di servizi di aiuto personale dei disabili fisici, psichici e sensoriali; di servizi di accoglienza e residenzialità dei disabili pluriminorati e oravi, privi di sostegno familiare e di risorse economiche capaci di sostenere le diverse forme finanziarie di compartecipazione al costo dei servizi; di attività che favoriscano la vita di relazione ed integrazione umana e sociale delle persone disabili con interventi personalizzati, finalizzati a migliorarne le opportunità di vita. Le nuove norme di legge per la prevenzione del randagismo e l'istituzione dell'anagrafe canina in Sardegna. Gabriella Busonera, Mariano Cucca e Ivana Dettori, consiglieri regionali del Gruppo Progressista Federativo-DS, si sono battuti nella Commissione Sanità per rendere operante la nuova legge regionale sul randagismo. "Questa legge - sostengono - potrà essere finalmente operativa. Abbiamo infatti approvato il regolamento di attuazione della legge n.281 del 1991 e delle leggi regionali n.21 del 1994 e n.35 del 1996, relative alla prevenzione del randagismo. Dopo il voto finale in aula, si potrà passare all'applicazione delle norme in materia di protezione degli animali e per l'istituzione dell'anagrafe canina". L'istituzione del servizio di telesoccorso-telecontrollo: proposta di legge n. 136 presentata il 29 settembre 1995 da Ivana Dettorl, Pier Sandro Scano, Francesco Berna, Renato Cugini, Giancarlo Ghirra, Gabriella Busonera, Mariano Cucca, Franca Cherchi. Approvata dalla Commissione Sanità il 9 luglio 1998 ed inviata al parere finanziario. Finalità. Prevenire e rimuovere situazioni di bisogno, di emarginazione derivanti da insufficienti risorse economiche o da uno stato di solitudine dei cittadini e delle cittadine che sono portatori di handicap o che sono anziani o in precarie condizioni di salute e senza alcun sostegno familiare; esercitare una funzione di rottura dell'isolamento dell'assistito, stimolandone l'attività, la socializzazione e risvegliandone gli interessi; fornire un sostegno psicologico, affettivo, evitando gli stati di depressione; monitorare le eventuali situazioni di rischio personale ed ambientale; verificare la confidenza acquisita dall'utente nell'uso dell'apparecchio in dotazione; svolgere utili compiti di segretariato sociale. Obiettivi. Aiutare la famiglia che ha nel proprio nucleo soggetti con problemi, e consentire il mantenimento e il reinserimento dell'anziano o del portatore di handicap nel proprio nucleo familiare o nel proprio ambiente di vita, evitandone il ricovero in strutture pubbliche o privata, onde anche consentire un risparmio di risorse pubbliche. Destinatari. Gli anziani e le anziane, i portatori e le portatrici di handicap, tutti quelli che, anche se temporaneamente, non sono autosufficienti e per tutte le persone in situazioni di marginalità. Funzioni. Il telesoccorso-telecontrollo è un sistema organizzativo per gestire qualsiasi tipo di emergenza, dall'insorgenza del bisogno alla conclusione dello stato di allarme. Esso funziona a mezzo telefono e, mediante questo apparecchio, l'assistito è collegato ad un centro operativo 24 ore su 24. Ogni utente è dotato di un apparecchio del peso di pochi grammi provvisto di un bottoncino che, se premuto, fa immediatamente scattare un segnale di allarme nella centrale operativa. Il Centro è in grado di attivare tempestivamente un intervento urgente di un parente, di un conoscente, del vicino di casa, degli operatori dei servizi di aiuto domiciliare, degli operatori del pronto soccorso, del medico di famiglia, dei vigili de] fuoco, delle forze dell'ordine, perché ogni emergenza possa essere risolta in tempi brevissimi. Cosa prevede. L'istituzione e la disciplina nel territorio regionale del servizio di telesoccorso e telecontrollo per 24 ore al giorno. L'attivazione del servizi ( sarà richiesta da Comuni o loro consorzi che dovranno presentare un piano triennale di interventi. I piani dovranno prevedere le procedure per determinare li modalità di accesso al servizio, il numero degli aventi diritto, l'attribuzione delle responsabilità per h gestione e le modalità di gestione della strumentazione, l'individuazione dei collegamenti fra servizi sociali e sanitari, la dotazione in comodato d'uso delle apparecchiature necessarie a raccogliere i segnale di allarme e la descrizione delle caratteristi che del servizio e delle strumentazioni usate. Il servizio viene affidato dai Comuni o loro consorzi mediante appalto-concorso pubblico, a imprese società o cooperative che abbiano fra i loro compiti quelli propri del servizio stesso e che offrano le necessarie garanzie di competenza. Strutture e opportunità previste dalle leggi in materia di diritti alla salute, all'educazione, alla cultura, alla sicurezza sociale. Sostegno finanziario alle famiglie con a carico persone anziane e handicappate gravi. Interventi regionali in favore delle famiglie: proposta di legge 11. 166 presentata il 24 novembre 1995 da Gabriella Busonera, Ivana Dettori, Franca Cherchi, Pier Sandro Scano, Giancarlo Ghirra, Renato Cugini, Francesco Berria, Mariano Cucca, Gavino Diana, Bachisio Falconi, Paolo Fois, Siro Marrocu, Antonio Obino, Salvatore Sanna, Piero Usai, Salvatore Zucca. Finalità. Tutela dei diritti della famiglia intesa come luogo di affetti e di responsabilità liberamente assunte. di autodeterminazione e pari dignità dei suoi componenti e di reciproca solidarietà. che svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella formazione delle persone e contribuisce in modo determinante a definire i valori e le forme delle relazioni sociali. Obiettivi. L'assunzione di responsabilità da parte delle Istituzioni sta a livello nazionale che locale, in ordine all'offerta di prestazioni e serviti di carattere universalistico. come ad esempio la scuola e la sanità, sia all'integrazione e al sostegno dell'opera della famiglia stessa e all attivazione di politiche sociali che riducano no le diseguaglianze tra i cittadini determinate dalle situazioni familiari ed attivino misure di sostegno alle responsabilità familiari. Destinatari. Le famiglie. Cosa prevede. La tutela dei diritti delle famiglie considerate strutture sociali primarie della società attraverso le "azioni di politica per le famiglie" che consentano di mettere a loro disposizione le strutture e le opportunità previste dalle leggi in materia di diritto alla salute, all'educazione, alla cultura, alla sicurezza sociale, prevedendo accanto ai servizi anche sostegni alternativi e consulenza. La realizzazione di progetti affinché gli orari d'apertura al pubblico dei servizi educativi, sociali, sanitari e commerciali siano adeguati alle esigenze delle famiglie. Il sostegno finanziario per quelle famiglie che scelgano la permanenza delle persone anziane non autosufficienti e handicappate gravi presso il nucleo familiare d'appartenenza, che sostengano costi per la frequenza di figli minori presso asili-nido e scuole materne, che abbiano nel loro nucleo tossicodipendenti, malati di AIDS e malati mentali, che si trovino in condizioni di gravi difficoltà socioeconomiche con presenza di minori, anziani e handicappati nonché di emarginati per garantire loro il diritto alla casa, che siano meno abbienti e si costituiscano o si siano costituite nei due anni immediatamente precedenti l'entrata in vigore della legge. Il sostegno è previsto anche per persone sole meno abbienti con figli minori, Il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro e la qualificazione e riqualificazione. La costituzione e la gestione di cooperative e società di donne che intendono operare nei settori dei servizi alle famiglie sono favoriti con strumenti idonei da parte della Regione. La realizzazione degli interventi è affidata alle Province e ai Comuni. La Regione tutela il lavoro domestico, che si esplica nell'ambito del nucleo familiare, riconoscendo ad esso una rilevanza sociale di pari dignità. Stipulare una convenzione con uno o più istituti di assicurazione per tutelare le Finalità. Rivalutare il lavoro domestico e considerarlo dal punto di vista infortunistico di pari dignità rispetto al lavoro al di fuori delle mura domestiche; gettare le basi per la creazione di una coscienza finalizzata alla prevenzione di fattori di rischio nell'ambito dell'ambiente domestico. Un nuovo status per la madre e il bambino Diritto della partoriente, del nuovo nato e del bambino ospedalizzato: proposta di legge presentata da Ivana Dettori, Gabriella Busonera, Franca Chercbi, Amalia Scbirru, Renato Cugini, Francesco Berna, Giancanlo Ghìrra, Salvatore Zucca, Piero Usai. Nel caso della mancata istituzione del servizio per il parto a domicilio, vengono rimborsate le spese sostenute per lo stesso, fino ad un massimo di L. 1.500.000. L'istituzione della Casa di maternità, una struttura di accoglienza con il fine di ricostruire un habitat il più possibile familiare dove la donna viva il parto come un fatto naturale. Essa è ubicata in spazi adiacenti ai servizi ospedalieri. L'organizzazione della Casa di maternità è definita entro 90 giorni dalla Giunta regionale. Favorire condizioni per la permanenza della madre, del padre e del bambino nella stanza della puerpera onde facilitare l'evolversi del rapporto psico-affettivo e di relazione tra i tre soggetti. Favorire inoltre l'effettuazione programmata di visite e di screenings neonatali per la diagnosi di malattie endocrino-metaboliche, la rilevazione di malformazioni congenite e la profilassi di infezioni. Si tratta di norme a sostegno della creazione, sviluppo e riqualificazione dell'imprenditorialità femminile: proposta di legge presentata da Franca Cherchi, Gabriella Busonera, Ivana Dettori, Amalia Schirru. Finalità. Istituire un fondo regionale straordinario diretto a promuovere l'imprenditoria femminile in Sardegna in settori economici e innovativi. Obiettivi. Consolidare il lavoro femminile e consentire quindi una qualificata presenza delle donne sul mercato. Destinatari. Le imprese operanti nel territorio sardo con numero addetti non superiore a 50 dipendenti. che presentino caratteri di innovazione nel prodotto, nel processo o nel modello organizzativo e che siano imprese individuali di cui Siano titolari donne, oppure società nelle quali i 2/3 di capitale sociale siano di proprietà di donne e nelle quali la compagine sociale e gli organi di amministrazione siano costituiti da donne. Cosa prevede. Contributi in conto capitale per l'avvio dell'impresa. in conto interessi su finanziamenti ottenuti per l'avvio e per interventi innovativi e contributi per la formazione del personale. La Regione potrà stipulare convenzioni con organismi collettivi di garanzia, fidi, nonché con le società finanziarie a partecipazione pubblica e non. La Regione può garantire l'assistenza tecnica avvalendosi di sportelli informativi già esistenti o previsti da altre leggi regionali per il primo orientamento, e garantire altresì consulenza alle imprese femminili, attraverso la collaborazione con le associazioni di categoria operanti nel territorio. |
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Attività/manifestazione della regione Campania
POMIGLIANO D’ARCO (NA)
20 Dicembre 1999
Folklore e solidarietà In collaborazione con il Comune e la Società cooperativa "Circuito in", la Sede diretta da Dominique Testa ha presentato la quinta edizione di "Campania, Arte-Cultura-Folklore", patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Campania. L’obiettivo della manifestazione è stato la promozione del patrimonio culturale della Campania. Nell’ambito dell’iniziativa si è inserito il progetto "Viaggio nella cultura (Napoli nel mondo)" dove sono stati proposte canzoni, musica, prosa della cultura partenopea nell’arco di cinque secoli, da Salvatore Di Giacomo a Totò. Il tutto nella sala Consiliare del Comune, che ha salutato l’esibizione del gruppo "Circuito in". Si sono esibiti: Antonello Rondi accompagnato dal maestro Bruno Vitale, Lino Cavallaro, Claudio Carluccio, Marisa Carluccio. Ha condotto lo spettacolo il prof. Aldo Cozzolino. Durante la serata sono stati distribuiti assaggi della gastronomia campana preparati dalle Socie. Il 5 gennaio sono stati raccolti sotto "L’albero della solidarietà" collocato in via Felice Terracciano da Circuito In, i regali offerti da Federcasalinghe per i bambini della "Città educativa" delle suore Salesiane, per il progetto "Un sogno a Natale". I doni sono stati poi consegnati ai bimbi nella sede della "Città Educativa", dopo no spettacolo di varietà eseguito dagli studenti delle scuole locali. Presenti alla manifestazione l’assessore alla "Città Educativa" Giovanna Disarmato, l’assessore al Bilancio Flora Di Monda, il direttore del liceo musicale "Paisiello", Salvatore Caiazzo, il presidente di Circuito In, Franco Leone, un rappresentante della S.M.S., Mauro Leone. Ha contribuito al buon esito dell’iniziativa Full Time Service. L’iniziativa "Un sogno a Natale" si è inserita in "Natale in città ‘99".
Notiziario Attività sociali
SANITA': OSTEOPOROSI, ANCHE A BARI
TAVOLO FEDERCASALINGHE
Insieme
ad altre 23 citta' italiane, la raccolta di
firme promossa da Donneuropee federcasalinghe per chiedere il
riconoscimento dell' osteoporosi quale malattia sociale. Nel
capoluogo pugliese il tavolo sara' posto venerdi' prossimo in
via Sparano dalle 10 alle 18.
Con questa iniziativa, che si tiene in occasione della
giornata mondiale dell' osteoporosi, la Federcasalinghe intende
sollecitare la promozione di campagne informative e di programmi
di tutela per prevenire e combattere la patologia e per l'
inserimento in fascia A, per tutti, dei farmaci in grado di
curarla.
Secondo i dati riportati dalla Federcasalinghe, i costi
sociali dell' osteoporosi in Italia sono elevatissimi: sono tre
milioni le persone che ne soffrono, un milione delle quali con
fratture. Le spese per le cure mediche, chirurgiche e
riabilitative associate alla patologia superano ogni anno il
miliardo di lire, mentre piu' di 440 miliardi di lire sono spesi
ogni anno per la sola copertura dei costi ospedalieri delle
fratture del femore da osteoporosi. (ANSA).
POMIGLIANO D'ARCO
17/10/2000 10:57
(
parte delle iniziative)
Ø
II GIORNATA EUROPEA SULLA
SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI VITA
10 - 11 Dicembre 2004 Palazzo dei Congressi, Via Matteotti 1 – Pisa
SICUREZZA dell'ABITARE Le RADICI
dell'INNOVAZIONE
Comitato promotore: Regione
Toscana, INAIL, Consiglio
Nazionale delle Ricerche, CENSIS. DonnEuropee Federcasalinghe, Holding Famiglia
Ø Intesa
di collaborazione con il PIT area Nolana e piano di Zona Ambito 11
Ø
Informafamiglia: progetto
formazione professionale nazionale per operatrici di sportello presso
pubbliche amministrazioni, quindi in
partenariato con province e comuni.
o
Il
Comune di Teramo e Provincia hanno aperto nel 2002 n°22 - “Sportello
InformaFamiglia”
gestiti dalla Federcasalinghe
Donneuropee.
o
In
Campania pur se riconosciuti d’interesse sociale rilevanti i sportelli sono
basati solo sul volontariato
e
sulla solidarietà (siamo alla ricerca di un adeguato finanziamento) il progetto
è stato presentato alla Provincia di Napoli
Ø
“Settimana del sviluppo sostenibile”: dal 22 al 26/09/04
-
“A scuola vado da solo con il mio sindaco”
- “Puliamo il mondo”
Ø
Progetto sul sviluppo sostenibile presento in
parteneraito con il comune di Pomigliano d’arco (Na) al ministero del ambiente
Ø
Progetto
UNRRA. Fondo lira. Progetto per un centro di aggregazione nel comune di
Bvusciano (Na)
Ø
Progetto sulla legge 145 sulla tossicodipendenza
ambito Na 12
Ø
Iniziativa
“Mille Piazze per gli Anziani” in partenariato con “the ageing Society”
osservatorio della longevità di massa
Ø
Segretariato
Sociale Ambito Territoriale NA 12- protocolo d’intessa di collaborazione
Ø
Inserimento
come Osservatori al tavolo della verifica dei costi presso il prefetto di
Napoli.
Ø
“Forum
per la Sicurezza Urbana”Pomigliano d’Arco (Na) & Provincia di Napoli - 5
& 6 aprile 2004
Ø
Corso
“L’Europa per l’alfabetizzazione informatica delle Donne Adulte”
Prot: n° 1587 del 2004 –
Ø
Anno
scolastico 2003/2004 in collaborazione Con L’I.T.I.S. Balsanti di Pomigliano
d’Arco(Na), del
Ø
M.I.U.R.
(Direzione Generale Relazioni Internazionali) e della Comunità Europee.
Ø
2003
Progetto Gilda – Guida Impresa
Lavoro Donne Attive
- Ricerca-Intervento - finanziato dal
Ministero
Lavoro (L.125) Questionario
di rilevazione della Posizione lavorativa verso il mercato del
lavoro
pubblico e Privato , e dei problemi connessi allo sviluppo
della carriera e dei fabbisogni formativi
(Ministero del Lavoro - CULT
Culturadimpresa S.p.A. -DonnEuropee-Federcaslinghe)
Ø
“Osteoporosis
Day 2003” 20 ottobre 2003, Campagna di prevenzione.
Ø
“Donne
in cantiere”.
L’impianto
progettuale è stato curato dall’Agenzia “Città del Fare”
in paternariato con l’associazione D&S,
l’associazione Donneuropee-Federcasalinghe,
il dipartimento di matematica e statistica
dell’Università di Napoli Federico
II°, la CNA e il comune di Cardito
misura 3.14 del POR Campania “Promozione
della partecipazione femminile al mercato del lavoro”.(non finanziato)
Ø
“
1° Salone del Consumatore”
tenutosi a San Leucio nel dicembre 2002 abbiamo
collaborato allo
Ø
“La
Campania in Campagna contro il Colesterolo” dal 30 settembre al 6 ottobre
2002, grande iniziativa d’informazione e di prevenzione delle malattie
cardiovascolari:
Ø
“The
Ageing Society” Congresso 2002
Longevità e salute nel III millennio – Roma - Temi ed i problemi
socio/sanitari,
connessi al crescente fenomeno della longevità di massa
Ø
“Osteoporosi
Day 2002” 20 ottobre 2002 Campagna
di prevenzione.
Ø
“The Ageing Society”
Congresso 2001 Salsomaggiore
“Osservatorio della longevità di massa”
Ø
Cooperativa DONNARTE di
Caltagirone, nata nel Luglio 2001, è una
cooperative di produzione
(mostre, corsi di formazione, turismo
…) ed è formata da sole Donne.
Ø
Partenariato
del P.T.O. Area Napoli Nord Est della Provincia di Napoli, del P.I.T.attualmente
Città del Fare S.C.p.A.
Ø
Corso
“Operatrice di Sportello InformaFamiglia”
P.T.O Area Nord-Est della Provincia di
Napoli
Progetto n°NEN 022 nel 2000-2001
Ø “Pomigliano
d’arco Sostenibile nel 2010” partecipazione all’iniziativa Eeropean
Awareness Scenario Workshop
organizzata dall’ufficio CICO di
Pomigliano d’Arco (Na) in collaborazione con Fondazione Idis e Città della
Scienza
nei giorni 21-22 gennaio 2000 presso la
Città Educativa di Pomigliano d’Arco
Ø
Esercitazione
Protezione Civile – Pomigliano d’Arco“Napolia 98”partecipazione.
Ø
“Sportello
Informa Famiglia” anno 1999/2000 presso il comune di Brusciano e Pomigliano
D’arco (Na)
Ø
“Centro
d’ascolto Caritas di Brusciano (Na)”partecipazione anno 1997/2000
Ø
“
Banca del Tempo”Anno 1997/2000 presso il comune di Brusciano
Ø
Progetto
“Informatore Euro” (mediatore) in collaborazione con la Comunità Europea,
Ministero
del Tesore, CittadinanzAttiva e i comuni di Pomigliano d’Arco (Na), Brusciano
(Na),
Mariglianella
(Na), Nola (Na) organizzando Feste dell’Euro.nel 2001
Ø
Collaborazione
nel Progetto Transnazionale “Euro Facile”
delle DGXXIV della Comunità Europea
in collaborazione con CittadinanzAttiva nel 1999/2000
(elaborazione materiale informativo per
le fasce sociale più debole).
Ø
Consulta
Regionale Femminile anno 1998 “La Campania tra rosa e nero” rapporto sul
lavoro sommerso femminile:
Ø
progetto
per la promozione dell’olio d’oliva
in collaborazione con C.B.O al finanziato dalla
Comunità Europea nel 1997
Ø
Bed and Breakfast: progetto
formativo per gruppi di donne , specialmente in Italia del nord, che hanno
.Ø
Partecipato
al “corso di formazione per la prevenzione del disagio giovanile e della
tossicodipendenza”
Realizzato
con la cooperativa Graffiti
dall’8/01/94 al 18 /01/95 in collaborazione con il comune di
Ø
Mamma di giorno: progetto
formativo per la costituzione di asili nido presso famiglie.
Ø
Progetto “Aurum Donne” corso
di Arte Orafa della cooperativa Domino di Catania , nata sei
anni fa di
DonnEuropee Federcasalinghe , finanziato dal Ministero del Lavoro,
grazie alla L. 125 sulle Pari Opportunità.
·
Ogni anno si organizza al
livello locale varie iniziative:
·
Progetto
Benessere: ciclo di 12 cure
termali
·
Un
sogno a Natale: iniziativa per i bambini con disagio socio economico
·
Campagna
di Uova di Pasqua ,Stelle di Natale, a favore
del A.N.T. (Associazione Nazionale
Tumori),
del
A.I.L. (Associazione Italia contro le Leucemie)
·
Stagione
Teatrale: a prezzi sociali
·
Gite,
visite guidate, programmi
televisivi, ...
·
Conferenze-
Dibattito: salute, attualità, prevenzione, ...
·
Mostre,
incontri, sagre, feste e vari.
·
e tante altre iniziative a
livello nazionale:
¨
Riconoscimento della Lavoro
Casalingo,
¨
Assicurazione Infortunio
Casalingo INAIL,
¨
assegno maternità per le
donne casalinghe e non occupate,
¨
assegno per i
tre figli minori carico,
¨
assegno per i libri di testi,
¨
Fondo Pensione Complementare
Casalingo “Fondo Pensione
Famiglia” possibile anche con
abbuoni sulla spesa