ANSIA E DEPRESSIONE
A volte i ritmi della vita ci travolgono e non riusciamo a reagire in tempo utile per non risentirne. I segni dell'affaticamento psicofisico sono ben riconoscibili e non devono essere confusi con i sintomi depressivi.Ha voglia di fare le cose, ma si stanca facilmente. Ha perso la voglia di intraprendere qualsiasi cosa e se lo rimprovera. Inizia la giornata con un certo entusiasmo, ma non tiene il ritmo, non porta a termine cir che ha avviato. Già dal risveglio è annientato dalla prospettiva della giornata che lo aspetta. Conclude la giornata scoraggiato al limite. Il momento migliore della giornata è la sera. Rimugina sulle sue preoccupazioni prima di addormentarsi. Si sveglia più presto del solito in stato di angoscia. È cosciente dei fattori esterni: troppo lavoro, vita non adatta. Percepisce che il suo malessere viene dall'interno. Sa che ci deve essere una soluzione, anche se difficile da trovare. Non ha speranza di uscirne. Il futuro è chiaro: domani andr` meglio. Il futuro è oscuro: nulla può cambiare
ANSIOSO DEPRESSO
| Sa di essere malato, va spesso dal medico, tende ad abusare dei farmaci. |
Spesso ignora il suo problema, esita a consultare il medico e non crede alle terapie. |
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Vuole essere capito: si scusa d'insistere, ma impegna molto tempo per descrivere il suo stato. |
Ha rinunciato a comunicare, si scusa di rubarvi del tempo che non merita. |
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Usa una moltitudine di parole, immagini, gesti, per spiegare ciò che vive. |
La sua espressività è povera, è di poche parole, bisogna "strappargli" le risposte. |
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Combatte la propria angoscia con un eccesso di attività. |
Non prova neppure a lottare. |
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Ha paura della morte e vuole evitarla a tutti i costi. |
Se il suo stato è grave, prova un desiderio di morte. |
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Tutto ciò che lo circonda è percepito come incerto. |
Ciò che lo circonda non lo preoccupa più. |