ABORTO SPONTANEO

L'aborto spontaneo, cioè la perdita del bambino nei primi cinque mesi di gravidanza, è quasi sempre accompagnato da fuoriuscita di sangue dalla vagina e da contrazioni dolorose al ventre. Naturalmente questo non vuol dire che una perdita di sangue o un crampo al ventre vogliano sempre significare che l'aborto c'è stato o stia per verificarsi: in molti casi la situazione si risolve nel migliore dei modi. In attesa delle istruzioni del ginecologo, con il quale è necessario mettersi in contatto il prima possibile, è comunque importante sia sdraiarsi subito a letto sia assumere una pastiglia di antispastico, efficace per arrestare le contrazioni. È sbagliato invece mettere del ghiaccio sulla pancia: il freddo induce l'utero a contrarsi, peggiorando la situazione. L'accorgimento da seguire è invece quello di raccogliere il materiale che esce dalla vagina in un contenitore: poterlo visionare potrebbe rivestire una grande utilità per il medico.

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